Che vita avventurosa ha avuto l’architetto Francesco Borromini! Quanti momenti di gloria e altrettanti di sconfitta e disperazione hanno costellato i suoi sessantotto anni di vita. Forse anche a causa di un carattere difficile, del grande rigore che metteva nel suo lavoro e delle palesi difficoltà nell’intrattenere rapporti con gli altri. ‘Un solitario incapace di relazionarsi con il mondo’, malinconico, brusco nel trattare con i committenti, innamorato del suo lavoro, meticoloso fino all’ossessione, le sue opere straordinarie si possono ammirare ancora oggi a Roma dove si recò nel 1619 e dove dimorò fino alla morte. Una morte orrenda, peraltro, perché gettarsi sulla propria spada e spirare fra atroci sofferenze non può che definirsi tale… Leggi la recensione completa di Francesca Battistella

Borromini: una vita avventurosa
Apprezzabile recensione di "Le volte celesti" di Francesca Battistella su Gli amanti dei libri