Su Il Venerdì di Repubblica del 26 giugno 2026, Corrado Augias, una delle figure intellettuali più note dell’Italia contemporanea, si è soffermato sul romanzo Le volte Celesti. Vita avventurosa di Francesco Borromini narrata da sé medesimo.
Come è noto, Augias è considerato un intellettuale capace di mediare in maniera eccezionale tra l’alta cultura e il grande pubblico. Grazie alla sua eleganza espositiva, la chiarezza colloquiale e un’intrinseca modestia, ha la capacità di collegare eventi storici e artistici alla quotidianità, contribuendo così a mantenere vivo il dibattito culturale italiano.
Nella recensione citata, Augias ha elogiato il lavoro di Galimberti definendo il romanzo:
“un’affascinante biografia romanzata di Francesco Borromini”.
Il giornalista ha poi messo in rilievo l’efficacia della voce narrante, che coincide con quella del protagonista. È lo stesso Borromini a svelare con quale determinazione e sofferenza abbia affrontato i suoi progetti e la vita. I dettagli vanno poi sui capolavori dell’architetto: San Carlo alle Quattro Fontane (detto il San Carlino) e Sant’Ivo alla Sapienza.
Augias ha inoltre puntualizzato la fluidità della scrittura del romanzo, definendola “di buona tenuta con la quale il libro è scritto, cosa ormai non molto frequente”.
Infine la Roma papale, coprotagonista di Le volte celesti, fucina di opere incredibili e di altrettanti intrighi e rivalità, con Gian Lorenzo Bernini esuberante antagonista del malinconico Francesco Borromini.
Di seguito il post della Casa Editrice Luigi Orlotti.
Ci sono riconoscimenti che arrivano in punta di piedi, ma lasciano un segno profondo.
Tutto ha inizio in questo caldo, caldissimo venerdì di giugno, quando di buon mattino la Casa Editrice si sveglia e inizia a spuntare il fatto e il da farsi, e poi rivolge velocemente uno sguardo alle rassegne, come di consueto. E così scopriamo che Il Venerdì di Repubblica dedica una recensione a Le volte celesti di Dario Galimberti, firmata dal grande giornalista, scrittore e conduttore televisivo Corrado Augias.
Per una casa editrice indipendente come la nostra, vedere uno dei propri libri raccontato da una delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano è motivo di orgoglio, ma soprattutto una conferma che il lavoro fatto con passione, cura e pazienza può trovare il suo spazio.
Grazie a Dario Galimberti per aver dato voce alla straordinaria vicenda umana e artistica di Francesco Borromini. E grazie a Corrado Augias per aver colto l’anima di questo libro definendolo “un’affascinante biografia romanzata”.
Ogni libro ha un destino. Oggi, il suo, ci emoziona un po’ di più.
Corrado Augias – Un esempio da seguire.
