Libro su Borromini: quale scegliere

RSI - Neo del 18.10.2025. Intervista di Sandy Altermatt: un nuovo libro su Francesco Borromini. Prima informazione pubblica su “le volte celesti”.

Libro su Francesco Borromini: quale scegliere tra saggio e romanzo storico o forse biografia scientifica?

A seconda del livello di approfondimento che si desidera avere su una figura storica, esistono essenzialmente tre strade bibliografiche: il saggio storiografico, il romanzo storico e la biografia scientifica. Vediamo come scegliere un romanzo storico colto o un testo specialistico.

Il saggio storiografico (analisi critica e fonti) offre apparati critici, confronti, contesto artistico e riferimenti alle fonti. Presenta sostanzialmente due limiti: in genere è rivolto a esperti del settore e, quindi, può utilizzare una terminologia e rimandi propri della disciplina; inoltre può trascurare le esperienze interiori e i possibili stati d’animo del personaggio studiato.

Il romanzo storico (narrazione storica / storia romanzata), rappresenta il genere più esposto alla critica e, proprio per questo, il più delicato. Se scritto senza il necessario approfondimento documentato, può tradire sia il personaggio sia la sua opera. Il suo principale punto di forza risiede tuttavia nella capacità divulgativa: trattandosi di un romanzo, offre un chiaro esempio di divulgazione architettonica in forma narrativa. In questo caso il romanzo storico riesce a raggiungere un pubblico più ampio rispetto al saggio o alla biografia scientifica, contribuendo a rendere accessibili figure storiche e contesti che altrimenti rimarrebbero confinati all’ambito degli studiosi.

La biografia scientifica (narrazione documentata della vita), infine, tenta di colmare queste distanze evidenziate nel saggio. Segue da vicino la vicenda del protagonista nel tempo e ne ricostruisce le relazioni, le tensioni, i successi e le fratture. Quando è ben approfondita, nel caso specifico di Borromini, può anche aiutare a comprendere la genesi della sua architettura. Il rischio, come per il saggio, è che si rivolga comunque a un pubblico di specialisti, dando per acquisite numerose competenze disciplinari.

Riporto di seguito un estratto del romanzo Le volte celesti, in particolare la nota dell’autore, nella quale indico le premesse che posi prima di avventurarmi nella scrittura della storia di Borromini.

[…] Scrivere la storia romanzata di Francesco Borromini è stata un’impresa ardua. Sebbene nella definizione stessa di “Storia romanzata” vi sia implicita la predominanza narrativa rispetto a quella storica, vi sono del Borromini una serie di eventi biografici, condivisi dalla maggioranza degli storici, che vanno rispettati.
Nel catalogo della biblioteca della mia città figurano oltre cento titoli dedicati al Maestro di Bissone, ed è molto probabile che a livello mondiale ve ne sia un numero impressionante e difficilmente calcolabile. Le numerosissime fonti di riferimento disponibili riguardano le sue opere e meno la misteriosa vita. In particolare, vi sono i minuziosi studi di Portoghesi e Connors, i quali hanno approfondito con perizia ogni singolo progetto di Borromini. I due studiosi hanno evidenziato, tramite studi, rilievi, e soprattutto analizzando i disegni conservati all’Albertina di Vienna – quelli non finiti fra le fiamme – le sfaccettature di ogni singolo lavoro.
Se pensiamo alla vita di Borromini come a una catena di DNA, il suo percorso da Bissone a Milano e poi a Roma appare disseminato di lacune. I dettagli sulla sua giovinezza sono frammentari e sporadici, come sequenze mancanti in un codice genetico, e solo con il suo arrivo a Roma la narrazione si fa più nitida e documentata.
Le biografie storiche sono essenzialmente sei e riflettono gli umori dei tempi. […]

Francesco Borromini romanzo biografico
Da ultimo, come intuibile, un libro su Francesco Borromini non è una grande novità semmai la novità è l’approccio inedito proposto dal romanzo Le volte celesti, dove le vicissitudini, sia della quotidianità e sia della professione compaiono inesorabili, ma anche delicate come le architetture che il Maestro ci ha lasciato.

Ne abbiamo parlato su RSI – NEO:
Incontro con Dario Galimberti architetto, docente e scrittore di gialli ambientati nel luganese.

Con Dario Galimberti abbiamo attraversato una vita fatta di geometrie, parole e misteri.
Nel suo decimo libro, ha voluto raccontare l’architetto e uomo Francesco Borromini.

Una piacevole chiacchierata fatta nella limonaia di Villa Saroli a Lugano con Sandy Altermatt, dove ho potuto raccontare la genesi del romanzo Le volte celesti e la passione per questo geniale architetto che mi accompagna da quando ho iniziato gli studi. Alla fine abbiamo parlato anche del toccalapis, uno strumento preistorico confrontato con la tecnologia attuale, ma di un fascino antico in particolare per quello che i suoi possessori hanno saputo disegnare e poi costruire… Più informazioni