
Antefatto
Nel 1725 venne stampato l’Opus Architectonicum, scritto nel 1647 dal frate Virgilio Spada, una sorta di ghostwriter ante litteram, che diede voce a Borromini facendolo parlare in prima persona. Il volume uscì quasi sessant’anni dopo la morte dell’architetto. L’introduzione che segue aiuta a coglierne il temperamento.
Alli benigni lettori
Avendo voluto l’eccellentissimo Signor Marchese di Castel Rodriguez mio Signore una piena relazione della Fabbrica de’PP. della Congregazione dell’Oratorio di Roma, ed essendomi ingegnato di scriverla al meglio, che ho saputo, mi commanda ora, che procuri di darla alle stampe, cosa che io farò mal volentieri, temendo di me medesimo, e della mia debolezza più che dell’altrui censura, ben sapendo, che è naturale de’Virtuosi essercitare le virtù anche nelle cose d’altri con iscusarle, dove però può giungere la scusa – Di quelli poi, che non sono virtuosi, ma maledici, poco devo far conto, cominciando dall’offendere se medesimi: L’invidia Fratel mio se stesso lacera: Prego dunque chi leggerà queste mie dicerie a riflettere, che ho avuto a servire una Congregazione d’animi così rimessi che nell’ornare mi hanno tenuto le mani, e conseguentemente mi è convenuto in più luoghi obedire più al voler loro, che all’arte, e pregoli ricordarsi, quando tal volta gli paja, che io m’allontanai da i comuni disegni, di quello, che diceva Michel Angelo Prencipe degl’Architetti, che chi segue altri non gli va mai innanzi, ed io al certo non mi sarei posto a questa professione, col fine d’esser solo Copista, benché sappia, che nell’inventare cose nuove, non si può ricevere il frutto della fatica se non tardi, siccome lo ricevette l’istesso Michel Angelo, quando nel riformare l’Architettura della gran Basilica di S. Pietro veniva lacerato per le nuove forme, ed ornati, che da’ suoi emoli venivano censurate, a segno a segno che procurarono più volte di farlo privare della carica d’Architetto di S. Pietro, ma in darno, e il tempo poi ha chiarito, che tutte le cose sue sono state ripetute degne d’imitazione, ed ammirazione, e Dio vi salvi.